15
Lostabilimentodi Jesi: unpolo tecnologicod’avanguardia
Operativo dalla metà degli anni ’80, è un fiore all’occhiello
nella progettazione e costruzione di un’ampia gamma
di trattori che New Holland esporta in ben 79 mercati
V
engono impiegati
nei frutteti, nei
vigneti e nei campi
di tutto il mondo: sono
i trattori realizzati nello
stabilimento italiano
di Jesi, nelle Marche.
Un vero polo tecnologico,
simbolo dell’eccellenza
che New Holland
persegue in tutti i
suoi centri produttivi
predisposti per offrire
un perfetto mix
tra innovazione
e impegno assoluto per
la qualità. Un intento
pienamente raggiunto
nello stabilimento di
Jesi, operativo dal 1986
e specializzato nella
costruzione di diverse
famiglie di trattori
polivalenti gommati e
cingolati, da 70 a 115 CV.
In 25 anni di attività dalle
Lo stabilimento New Holland
di Jesi è dotato delle più
moderne tecnologie per
personalizzare i trattori:
data la vasta gamma di opzioni
e di modelli disponibili,
non si costruisce mai la stessa
versione di trattore per più
di tre volte in un anno
linee di questo centro,
in cui operano circa 1.000
addetti, sono uscite
oltre 600.000 macchine,
destinate a essere vendute
in tutto il mondo.
La cultura
del miglioramento
continuo
Nel 2008 lo stabilimento
di Jesi ha intrapreso
il programma World
Class Manufacturing per
garantire standard sempre
più elevati, riducendo le
inefficienze. Dopo quattro
anni dall’applicazione di
questo approccio, il centro
marchigiano può vantare
di essere ormai diventato
un punto di riferimento
nell’implementazione
di metodologie Lean e
di controllo di processo.
Un risultato confermato
dalle certificazioni che lo
stabilimento ha ottenuto:
ISO 9001, ISO 14001
e OHSAS 18001.
«
La qualità è il cuore
di ogni processo e una
politica di comunicazione
aperta e trasparente
assicura il raggiungimento
di obiettivi e il rispetto
di criteri critici da parte
di tutte le risorse
-
ha spiegato Gabriele
Silvestrini, direttore
dello stabilimento -
La formazione e la
valutazione continua
permettono di attivare
e mantenere aggiornate
le procedure per
la qualità, mentre
il controllo Customer
Quality Audit all’uscita
della linea di produzione
consente di verificare la
qualità dal punto di vista
del cliente selezionando
a caso il 2% della
produzione giornaliera di
trattori e sottoponendola
a un accurato controllo
funzionale e visivo».
Il funzionamento
dello stabilimento
Il polo tecnologico
è organizzato in quattro
aree operative principali:
La linea di montaggio
delle trasmissioni è
il fulcro della produzione
dei trattori New Holland.
Ogni trasmissione,
montata e identificata
da uno specifico
Ricchezza del passato e innovazioni tecnologiche, tradizione nella raccolta e futuro
dell’agricoltura: oggi tutto questo può essere celebrato in un unico luogo. Il Customer
Centre di New Holland è stato recentemente rinnovato e ampliato. Situata a Zedelgem,
in Belgio, culla delle macchine da raccolta New Holland, questa nuova infrastruttura
da 3.000 mq di superficie mette in mostra la straordinaria evoluzione ingegneristica
e produttiva dei macchinari per la raccolta. È previsto un afflusso di più di 5.000 visitatori
all’anno per vivere questa esperienza assolutamente esclusiva: un vero e proprio viaggio
nel tempo in cui potranno vedere il mondo della raccolta New Holland: dalla prima
mietitrebbia semovente prodotta in Europa alle tecnologie che oggi equipaggiano queste
macchine all’avanguardia. Ogni visita culminerà in un tour dell’impianto World Class
Manufacturing (WCM), dove i visitatori potranno osservare da vicino come vengono
costruite le loro modernissime mietitrebbie.
Notizie dal
Customer Centre
di Zedelgem
codice d’ordine,
viene collaudata per
controllarne la rumorosità,
la funzionalità, l’integrità
interna e delle marce;
La linea di montaggio
e collaudo delle cabine:
arrivano dallo
stabilimento di Modena
e nella sede di Jesi
vengono equipaggiate
con l’impianto elettrico,
idraulico e i comandi;
L’area di verniciatura;
Le due linee
di montaggio finale:
nella prima il trattore
viene personalizzato
in base alle richieste
dei clienti.
Nella seconda viene
sottoposto a una prova
su banco a rulli
e poi avviato
a un’ultima fase
di controllo
che ne certifica
la configurazione
e l’opportuno livello
di finizione.